Montecatini Terme

 

Il Montecatini Opera Festival si svolge a Montecatini Terme, esclusiva e rinomata capitale europea del termalismo, appoggiata nel luminoso paesaggio della Valdinievole, nel cuore della Toscana.
Sviluppatasi intorno alle sue celebri acque salutifere, dotata al tempo stesso di bellezza naturale e artistica, la città offre al visitatore un'infinità di edifici di valore e suggestione che, tesi tra decadentismo, art déco e spunti neobarocchi, ne fanno un vero e proprio museo a cielo aperto.
Montecatini e le sue Terme sono state fin dall'Ottocento centro nevralgico di ritrovo per l'élite culturale e musicale europea. Lungo è l'elenco di artisti, letterati, compositori, direttori e librettisti che qui trascorsero momenti di cura, riposo e studio, tra cui: Gioacchino Rossini, che frequentava assiduamente le Terme soggiornando alla "Locanda Maggiore" in cui ancora oggi si conserva la sua "stanza della musica"; Giuseppe Verdi, che nella città che allora si chiamava Bagni di Montecatini trascorse i periodi estivi di riposo dal 1982 all'anno della sua morte, trovandovi l'ispirazione per pagine fondamentali della sua produzione, quali il terzo atto di Otello e l'orchestrazione del Falstaff; Giacomo Puccini, che a Montecatini componeva La Fanciulla del West e nei pressi di Montecatini La Bohème, mentre con Gioacchino Forzano (il librettista di Suor Angelica e Gianni Schicchi) discuteva i progetti di nuove opere e con Arturo Toscanini ed Enrico Caruso la realizzazione di nuovi allestimenti; Ruggero Leoncavallo, che ne divenne cittadino ivi trasferendosi definitivamente nel 1913.
Nel tempo la vita culturale e l'attività musicale della città hanno sempre mantenuto vitalità e ricchezza confermando l'intrinseco legame tra passato e presente e facendo delle Terme luogo d'arte e d'emozione.

 

Il Tettuccio

 

Il Tettuccio ospita abitualmente i concerti sinfonici, corali e gli allestimenti operistici. Dotato di un’acustica ottimale, è in grado di ospitare fino a mille spettatori a seconda del tipo di evento. Scoperte nel 1370, il nome Tettuccio deriva dal tetto costruito inizialmente per ripararsi durante le cure. Fu il Granduca Leopoldo a far costruire la struttura termale attuale, con la facciata che rappresenta oggi monumento nazionale. L’architetto Ugo Giovannozzi, nei primi anni Venti, realizzò le altre strutture insieme a Basilio Cascella, che adornò di maioliche e marmo travertino la Galleria, Carlo Moroni e Galileo Ghini che ornarono la Stanza delle Letture ed il Salone delle Poste. Maria Biseo ha invece affrescato le pareti dello storico Caffè delle Terme, uno degli esempi più affascinanti in Italia di caffè storico e luogo ideale per l’organizzazione di incontri, cocktails e cene di gala in concomitanza con i concerti. Raffinatissimo ambiente anche quello della Sala di scrittura, affrescato internamente con una serie di decorazioni ispirate ai temi della giovinezza, della gioia, delle comunicazioni e del progresso e con arredi, lampadari e mobilio originali.

 

 L'Excelsior

 

Lo stabilimento Excelsior ospita i concerti cameristici, vocali e solistici del festival. Rappresenta un luogo ideale per fare musica “in intimità”, come in un salotto di fine Ottocento. L’acustica è anche in questo caso ottimale e il Salone può ospitare sino a 260 spettatori. Edificato tra il 1905 e il 1909 su Progetto del Bernardini, dopo aver all’inizio ospitato il Casinò municipale, fu ristrutturato nel 1915 su progetto del Giovannozzi, mescolando i caratteri del Liberty con il Barocco e il Rococò e divenne stabilimento termale. Un ampio portico in stile neorinascimentale introduce al salone che ha il soffitto alto a cassettoni da cui pendono lampadari in bronzo fuso. Lungo i lati maggiori si aprono degli emicicli che ospitano i banchi di mescita in marmo bianco di Carrara.